E’ una personalità complessa, e la sua esperienza di vita spesso ha prodotto intrecci tra lo studio, la ricerca, la professione con l’impegno civile e per la categoria. Le sedimentazioni, le influenze e le esperienze hanno formato in una intensa attività professionale un uomo innamorato dell’architettura, interessato ad ascoltare gli altri, capace di capire le situazioni e di leggere i luoghi ed il paesaggio al punto di poterne trarre interpretazioni spesso originali. La forte e costante tensione per un rigore di metodo e per un approccio più induttivo che deduttivo, acquisito alla scuola di Pasquale Culotta e della fenomenologia empirista anglosassone, lo ha portato ad attraversare momenti variamente articolati, eppure mai disgiunti da una particolare complementarietà di interazioni. Architetto professionista operante in un contesto geoculturale periferico è anche un operatore della ricerca e della didattica, a vario titolo.
Il suo progetto d’architettura è poetico e razionale. Nasce da una intuizione o da una sensazione ma viene inverato da una serrata verifica analitica. Le sue opere sono reali e funzionali; rispondono alle aspettative della committenza ma risultano anche immaginifiche. Il suo linguaggio architettonico non si sovrappone ma si integra con l’esistente proponendosi come mutazione genealogica del passato. La moderazione degli accenti ed il controllo dei processi progettuali ed esecutivi connotano quindi concretezza e affidabilità, mentre l’impronta creativa e lirica raccontano di una sensibilità vibrante. La componente artistica, recentemente coltivata in forme espressive libere dal vincolo costruttivo, traspare nel suo pensiero anticonvenzionale. La lunga esperienza di ricerca e di docenza all’Università, la ricca varietà di occasioni scientifiche e pubblicistiche, il servizio prestato verso le problematiche della categoria attraverso un’autorevole quanto diuturna conduzione dell’Ordine professionale, la sensibilità verso la storia e la tradizione vieppiù intese come strumento per comprendere e gestire i processi della modernità, definiscono i lineamenti essenziali del suo profilo. L’inquietudine e la curiosità ancora caratterizzano il suo procedere che, con generosa dissipazione d’intelligenza, gli consente varie azioni di sperimentazione ed innovazione attuate tuttavia con il conforto del veterano. In ultimo, ma certamente non secondario, è l’esercizio quotidiano di una correttezza formale che, specie in condizioni critiche, diventa sostanziale resistenza alle diverse forme di corruzione che sovente tentano di contaminare l’attività libera di un uomo.


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